La scleromousse ecoguidata

La scleromousse ecoguidata è una tecnica, di recente introduzione, che permette di iniettare un agente sclerosante nella vena che si intende obliterare, sotto controllo ecografico ed attraverso un catetere vascolare corto.

I vasi suscettibili di trattamento sono sia gli assi safenici interni ed esterni che levene perforanti e le grosse varicicollaterali di coscia e gamba. Questa tecnica, vanto della scuola francese, è stata introdotta nel 2002 dal prof. Mario Sica, medico italiano che esercita a Parigi
– Non richiede ricovero ospedaliero ed è eseguibile in sicurezza in regime ambulatoriale
– Non richiede nessuna forma di anestesia, allettamento o convalescenza
– Non prevede controindicazioni significative

Dopo avere eseguito un’accurata mappatura emodinamica delle varici ed una idonea asepsi, viene posizionata sulla cute (con interposizione di un gel sterile) la sonda di un ecocolordoppler ad alta definizione, in corrispondenza del sito di marcatura del vaso, valutando la vena sia sul piano longitudinale che trasversale
L’ago del catetere, la cui lunghezza è variabile in funzione della profondità del vaso da trattare (generalmente 3 – 5 cm.), viene centrato esattamente sulla vena con l’ ausilio della sonda ecografica.
Dopo la sua centratura, l’ago è introdotto nel lume con una puntura precisa, delicata ed effettuata rigorosamente sotto controllo ecografico: solo quando vi è la certezza del corretto posizionamento dell’ago si può procedere all’ iniezione dell’agente sclerosante.
Il farmaco sclerosante, sotto forma di schiuma per aumentarne il tempo di contatto con la parete del vaso e quindi l’efficacia, viene iniettato seguendone la progressione nel lume sullo schermo dell’ecocolordoppler. In particolare la schiuma (mousse) sclerosante, grazie alla presenza delle microbolle, che sono molto ecogene, si comporta come un vero tracciante emodinamico, che è possibile seguire sullo schermo.
L’iniezione è interrotta quanto tutto il vaso da trattare è stato riempito dalla schiuma.
La schiuma, a contatto con la parete del vaso, determina due effetti: il primo è un danno di paretedi tipo chimico che porta ad una reazione infiammatoria e conseguente obliterazione e riassorbimento del vaso; il secondo, di tipo irritativo, determina un vasospasmo immediato (sempre presente in misura significativa al termine di una corretta procedura di sclero-mousse ecoguidata), favorisce ulteriormente l’ ottenimento della reazione fibrosa del vaso.

A fine procedura il paziente indossa un kit elastocompressivo specifico da tenere per 7 giorni e può tornare al proprio domicilio. L’ elastocompressione viene rimossa a controllo ambulatoriale: in questa occasione è verificata ecograficamente la chiusura della vena trattata

In conclusione, per la relativa semplicità, l’assenza di reali controindicazioni anche nel caso di pazienti anziani o defedati, l’economicità e la possibile ripetitività, la scleromousse degli assi safenici e delle varici tronculari, a parità di efficacia con le altre tecniche più costose e indaginose di obliterazione endovascolare (EVLT e VNUS), si pone senz’ altro, a nostro avviso, come tecnica di prima scelta.

Per ulteriori informazioni contattare il dott. Elia Diaco

 

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