Scleromousse: la cura per le vene varicose

La scleromousse come soluzione definitiva alle vene varicose. Scopri le modalità di attuazione, le controindicazioni e i rischi di questa pratica.

All’interno di quest’articolo parleremo della scleromousse, la tecnica per la cura delle vene varicose e delle sue complicanze.

Nello specifico tratteremo i seguenti argomenti:

Cos’è la scleromousse?

Modalità di esecuzione della scleromousse

Chi può eseguire la scleromousse e dove

Controindicazioni della scleromousse

Rischi della scleromousse

Quali sono le modalità di esecuzione

 

Cos’è la scleromousse?

La scleromousse è una tecnica medica particolarmente economica ed efficace nella cura delle vene varicose e delle complicanze quali:

  • Tromboflebiti superficiali
  • Ulcere varicose
  • Lesioni con rischio emorragie superficiale
  • Gambe pesanti
  • Dolenzie serali e notturne

Tale tecnica viene attuata ambulatorialmente ed è praticata da diversi anni in tutta Europa con ottimi risultati. Oggi si può intervenire con successo senza aiuto della chirurgia.

La malattia venosa cronica viene diagnosticata tramite una valutazione angiologica e con l’ausilio dell’ ecocolordoppler che mette in evidenza sia una incontinenza del sistema venoso superficiale che il diametro del vaso venoso.

La presenza di un’ncontinenza valvolare crea una alterazione del funzionamento del normale ritorno venoso con conseguente presenza di rami venosi collaterali, perforanti, venule e teleangiectasie che contribuiranno a provocare un danno tissutale (eczema varicoso) con formazione di lesioni trofiche (ulcere varicose) e successivo danno irreversibile e rischio di trombosi superficiale.

Tale evoluzione porta a delle complicanze agli arti inferiori che possono rapidamente aggravarsi e causare gravi inabilità e difficoltà nella vita quotidiana della persona anziana.

Dal 1997, la comparsa della mousse (schiuma) sclerosante ha modificato l’atteggiamento verso la malattia varicosa in particolare nelle fasce di età over sessanta.

La schiuma è più efficace della forma liquida e viene iniettata rapidamente. In pochi secondi sclerotizza, in maniera indolore ed irreversibile, tutte le strutture varicose ed incontinenti. Questa tecnica nel 80-90% dei casi può efficacemente sostituire la tecnica tradizionale chirurgica di stripping e crossectomia in assenza di rischio chirurgico e di anestesia.

La facilità di esecuzione presso l’ambulatorio medico, l’ottima efficacia del trattamento, la rapidità di effettuazione, consentono di non interrompere la normale attività lavorativa e non ultimo una completa autonomia di gestione.

Attualmente, la mousse viene fabbricata attraverso l’unione di una sostanza, l’aetoxisclerolo, con l’aria attraverso delle miscelazioni eseguite in rapida successione con l’ausilio di 2 siringe da 5 ml solitamente non siliconate.

Modalità di esecuzione della scleromousse

Il trattamento di scleromousse viene effettuato in un normale ambulatorio, attraverso l’uso di siringhe con utilizzo di un prodotto sclerosante introdotto con aghi da insulina, butterfly da 21 g. La cute viene trattata con un prodotto battericida.

L’ecografia viene effettuata con una sonda da 7,5-10mHz che individua la vena da trattare e sotto guida ecografica viene introdotto l’ago e successivamente una quantità di mousse che normalmente non supera i 5-10 ml (la quantità massima è di 20 ml).

La sclerosi del vaso avviene dopo pochi secondi e in seguito a manovre di compressione e oscillazione della sonda la mousse si diffonde nelle vene interessate da reflusso e da ectasia. La procedura di scleromousse ha la durata di 2-3 minuti, la schiuma viene seguita millimetricamente lungo il suo decorso nel vaso venoso principale e collaterale. La mousse eccedente viene eliminata per via venosa e catabolizzata. La mousse agisce sulle pareti venose dove l’endotelio risulta essere danneggiato.

Successivamente, asportato l’ago, si effettua un tamponamento del foro dell’ago e un bendaggio elastico aderente compressivo che deve essere mantenuto per 48 ore. La compressione elastica riduce la reazione infiammatoria e si rende indispensabile per 48 ore. Successivamente verrà utilizzata una calza elastica con una compressione di II o III grado.

I successivi controlli verranno effettuati a 7 giorni dalla procedura, 30 giorni e 6 mesi. La sclerosi del vaso nei primi 10 giorni può portare ad un indurimento del vaso con tensione e dolore lieve moderato; tale sintomatologia tende a scomparire gradualmente in 10 giorni e recede con i comuni antinfiammatori (paracetamolo e creme locali).

Sono possibili dei trattamenti complementari dopo 30 giorni nei casi in cui vi siano dei rami venosi rimasti canalizzati.

 

Chi non può eseguire la scleromousse

Sono pochi i soggetti e le circostanze incompatibili con la procedura di scleromousse:

  • Donne in gravidanza
  • Soggetti con allergie conosciute ai prodotti sclerosanti
  • Esposizione ai raggi del sole in un periodo precoce alla terapia scleromousse

Rischi della scleromousse

Le allergie ai prodotti sclerosanti sono rare. Si potranno avere delle reazioni vagali su base emozionale, delle cefalee con disturbi visivi ed emicranie che risultano avere una durata di qualche minuto.

Talvolta si possono verificare trombosi venose profonde che comunque devono far pensare alla presenza di un possibile quadro di trombofilia.

In generale non si rileva alcun rischio, non ci sono limiti d’età e nelle persone anziane la scleromousse risolve fastidi e disagi quotidiani. La terapia si effettua anche per chi segue una cura anticoagulante.

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